Eventi e Manifestazioni a Sanremo - Appartamento bilocale climatizzato con terrazzo in affitto a Sanremo

Vai ai contenuti

Eventi e Manifestazioni a Sanremo

Sanremo profuma di fiori, diverte col gioco d’azzardo e incanta con la migliore musica italiana: una città che ha tanto da offrire e lo sa fare sempre nel modo giusto, pronta a soddisfare elegantemente ogni singola esigenza. Una città che ha un fascino senza tempo, immortale, che riesce ad attirare turisti non solo nella stagione estiva, momento ideale per visitare la Liguria intera, ma durante tutto l’anno.
Una città dalle mille sfaccettare, sempre pronta a divertire, ad incantare, ad abbracciare il visitatore, regalando a quest’ultimi dolci emozioni. Sanremo spesso viene identificata per i suoi eventi, come il celebre Festival della Canzone Italiana, ovvero per i suoi grandi luoghi di divertimento, come il grande Casinò, ma le sue attrattive e le sue bellezze non si esaurirono qui. Sono tantissime le cose da vedere, da ammirare, da scoprire sotto il velo di mondanità che ricopre questa meravigliosa città.
Sanremo è la capitale della Riviera dei fiori, coccolata da un dolce e mite clima durante tutto l’anno e custode di meraviglie artistiche e architettoniche dall’inestimabile valore e dalla indescrivibile bellezza. Tutto questo racchiuso in una meravigliosa cornice, che fa da contorno ad un tela, sulla quale il colore blu domina su tutti gli altri: il colore del cristallino mare, che bagna questa terra unica e meravigliosa.

Fonti per testi e foto: sanremo-on.com, www.eventa.it, www.manifestazionisanremo.it, www.paesionline.it, www.info-sanremo.com, www.ilcomuneinforma.it
Abbiamo cercato di inserire tutte le fonti da cui sono stati prelevati testi e foto (le immagini hanno un link al sito dove sono state prelevate) visualizzati in questo sito; se ritenete che alcune fonti non siano state menzionate, contattateci e immediatamente provvederemo ad aggiornare l'elenco. 

Festival di Sanremo

Il Festival di Sanremo per antonomasia è ormai ben più di una manifestazione canora. Accompagnando da vicino la storia italiana, dal dopoguerra ad oggi, è diventato uno specchio della nostra società, parte della nostra cultura, della quale ci offre un po’ il riflesso.
Dal 1951 ad oggi il Festival di Sanremo è l'appuntamento fisso dell'inverno italiano, lo specchio pop che riflette la nostra società, la nostra cultura: grazie alla sua forma, instabile ma flessibile, in continua trasformazione, ha saputo cambiare e adeguarsi alla società e ai tempi, senza rinunciare alle immancabili reazioni e polemiche, ma senza fossilizzarsi e morire. 
L’idea di una manifestazione canora sulla canzone italiana, dopo alcune esperienze simili negli anni ’30 e ‘40, venne ad Angelo Nicola Amato, direttore delle manifestazioni e delle pubbliche relazioni del Casinò di Sanremo e ad Angelo Nizza, conduttore radiofonico, mentre Pier Bussetti insieme a Giulio Razzi, misero a punto il regolamento del concorso: era nato il Festival della Canzone Italiana di Sanremo.
La prima edizione del Festival si tenne a Sanremo nel 1951, nel Teatro del Casinò (che la ospitò fino al 1976). Nella prima edizione tre interpreti si avvicendarono a cantare le 20 canzoni in gara: Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano. Vinse Grazie dei fiori, interpretata da Nilla Pizzi.
Se nel dopoguerra, canzoni come Grazie dei fiori e Vola colomba - con cui Nilla Pizzi vinse le prime due edizioni nel '51 e '52 - erano l'immagine dell'Italia che si stava rialzando, Non ho l'età di Gigliola Cinquetti (1964) o Zingara (1969) di Iva Zanicchi, descrivevano un paese che aveva reimparato a godersi la vita. Con Chi non lavora non fa l'amore, Adriano Celentano, nel 1971, raccontava di un boom ormai agli sgoccioli. Mentre Vita spericolata (1983) di Vasco Rossi o Donne (1985) di Zucchero - due canzoni che al Festival non brillarono – restituivano la più vivida immagine degli anni '80.
La manifestazione si è svolta nel teatro del Casinò fino al 1976, successivamente si trasferì al Teatro Ariston, tranne nel 1990, in occasione della 40° edizione, in cui fu scelto il PalaFiori del nuovo Mercato dei Fiori in valle Armea, in frazione Bussana.
Le edizioni fino al 1954 furono trasmesse solo per radio, ma, ben presto la manifestazione divenne un evento televisivo trasmesso in Eurovisione da Raiuno. Tutto particolare, addirittura simbiotico, è il rapporto che il Festival ha sempre avuto con la televisione italiana. Una crescita parallela la loro, tanto da influenzarsi, compenetrarsi quasi l'uno nell'altra. Gli italiani, da popolo di santi, navigatori e poeti, sembrano oggi essere divenuti, oltre che allenatori della nazionale e ministri delle finanze, anche presentatori del Festival di Sanremo: memorabili le edizioni condotte da Pippo Baudo (tredici) o Mike Bongiorno (undici) di cui esiste una statua nel centro di Sanremo.
Dal 1984 (eccetto nel 2004), oltre alla categoria Big esistono le Nuove Proposte (o Giovani), dal 1982 esiste un premio della stampa, detto Premio della critica che, dal 1996 è dedicato a Mia Martini. Altri riconoscimenti e menzioni speciali vengono assegnati alle canzoni in gara come il Premio Volare per il miglior testo, musica ed arrangiamento, il premio alla carriera e il Premio di Regione Liguria.
Finora sono sei i cantanti che hanno vinto il Festival sia nella categoria Nuove proposte sia nella categoria Big: Eros Ramazzotti, Aleandro Baldi, Annalisa Minetti, Marco Masini, Arisa e Francesco Gabbani.
Annunci, slogan, proteste clamorose, grandi ospiti, vip, gossip: tutto contribuisce a creare l'atmosfera unica del Festival. Sanremo è conosciuta come "Città dei fiori e delle canzoni": hotel, come il "Des Estrangers", l'"Astoria", il "Londra", sono presi d'assalto dai fan e per le vie stesse di Sanremo o sul porto non è difficile incontrare i vip, partecipare a dirette televisive, tuffarsi nel reality. Insomma, godere dei propri cinque minuti di celebrità.
Il Teatro Ariston, la casa del Festival, ha reso Via Matteotti una delle arterie principali dello spettacolo in Italia, ne ha fatto la sede liturgica dell'evento, dove convergono migliaia di persone per incontrare i loro divi e dove ogni anno è allestita una passerella, l'italico red carpet dei cantanti diretti all'Ariston.

Ciclismo: Milano - Sanremo

Nota con il nome di Classica di Primavera o Classicissima, la Milano-Sanremo è riservata esclusivamente a ciclisti di sesso maschile, si svolge nell’arco di una sola giornata e prevede un percorso di 298km. Nel 1906, il tratto che collega la città lombarda a quella ligure, vide svolgersi una competizione podistica che ebbe uno scarso successo. Fu il giornalista Tullo Morgagni, ideatore del Giro di Lombardia, che decise di utilizzare quel tracciato per una corsa ciclistica. Il progetto venne accettato dall’allora presidente de La Gazzetta dello Sport, Eugenio Costamagna, e il 14 aprile 1907 ebbe luogo la prima corsa della Milano-Sanremo.
Per diversi anni il successo della Classicissima venne compromesso dalle avverse condizioni metereologiche, caratterizzate dal freddo e dalla pioggia. Seguì un dominio azzurro da parte di atleti come Costante Girardegno che vinse per sei anni consecutivi, Gino Bartali e Fausto Coppi, che però ebbe vita breve. Dal 1953, infatti, nessun azzurro vide più il podio per ben 16 anni consecutivi. Il tracciato nel corso degli anni subì delle modifiche. Vennero aggiunte le salite di Poggio (1960), quella di Ponte di Merlo (1965) e apportate modifiche temporanee. Nel 2008 la Milano-Sanremo è uscita dal circuito ProTour e ora fa parte del calendario UCI.
A rendere unico il tracciato della Milano-Sanremo sono gli ineguagliabili panorami mozzafiato in cui ci si imbatte nel corso della competizione. Le tappe però sono tanto belle quanto ardue. Famosi per la loro difficile percorribilità sono il Passo del Turchino, le ascese della Cipressa (IM) e del Poggio (IM). Spettacolare il percorso sulla Riviera ligure di ponente, sulla Via Aurelia e il superamento dei tre capi che precedono Imperia: Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta.

Corso Fiorito

La prima edizione del Corso Fiorito di cui si conserva una memoria è la Festa della Dea Flora del 1903, in cui le novità della produzione floricola sanremese addobbarono una elegante sfilata di carrozze fiorite nel cuore della Sanremo della Belle Epoque. Le sfilate di carri fioriti di Sanremo e delle località limitrofe furono interrotte dalla Prima Guerra Mondiale, per riprendere nel 1921 e interrompersi nuovamente dal 1925 per una serie di inverni particolarmente rigidi che falcidiarono la produzione floricola della zona.
Negli anni ’30 del Novecento apparvero i carri allegorici veri e propri che sfilavano fra due ali di folla intervallati da gruppi folcloristici, che lanciavano fiori sulla folla di spettatori. Era il modello della Battaglia dei Fiori, che ha ancora oggi una tradizione importante a Ventimiglia nel mese di giugno e a Nizza durante il carnevale di febbraio.
Dopo l’interruzione per la Seconda Guerra Mondiale, fu a cavallo degli anni ’50 e ’60 che la manifestazione toccò il suo apice a livello internazionale grazie alla trasmissione in Eurovisione, che portava le meraviglie del clima sanremese nelle fredde ed innevate città del nord Europa. Fu il periodo dell’Europa in Fiore, con i carri fioriti intitolati alle nazioni europee.
Poi dal 1967 la manifestazione cadde nell’oblio fino al 1980. È stata ancora una volta la televisione a consacrare la manifestazione come uno degli eventi tradizionali più popolari che si svolgono in Italia. Il corso fiorito Sanremo in Fiore è infatti ripreso dalle telecamere di Linea Verde, la trasmissione di Rai Uno. La manifestazione trovò la sua collocazione ideale nell’ultima domenica di gennaio, data che ha conservato sino al 2010. Successivamente il Comune ha deciso lo spostamento nel mese di marzo.

Rally di Sanremo

Nato nel 1928 l’anno seguente fu sospeso per essere poi ripreso nel 1961 con il nome di Rally dei Fiori dalla tradizione cittadina. Dal 1972 al 2003, la manifestazione è stata nel calendario del Campionato Mondiale Rally, ad eccezione del 1995, quando l’evento è stato nel Campionato Mondiale per costruttori vinto poi dal nostro Piero Liatti su Subaru Impreza.
Tuttavia, nel 2004 il Sanremo perde il titolo di Rally d’Italia, che da allora è appannaggio del Rally di Sardegna.
Dal 2004 ad oggi, fa parte dei calendari del campionato europeo e italiano rally. In questi anni abbiamo visto tanto spettacolo, nomi illustri conquistare la vittoria tra cui svariati piloti italiani, come per esempio “il Drago” Munari (1974) su Lancia Stratos HF, passando da Antonio Fassina (1979) anch’egli su Lancia Stratos, continuando con Miki Biasion il quale detiene il maggior numero di vittorie per un pilota italiano al Sanremo (3 vittorie: 1987,1988,1989) a bordo della fantastica Lancia Delta. 
Chiudiamo la rassegna di vincitori di casa nel ormai lontano 1993, data che verrà sicuramente ricordata per la conquista da parte di Gianfranco Cunico del rally di Sanremo, ottenuta con un team privato (Promotosport). Cunico sarà il secondo pilota italiano (dopo Fassina) a vincere una gara di mondiale utilizzando una vettura privata, stiamo parlando della Ford Escort RS Cosworth.
Questo rally che si presentava un misto di asfalto e ghiaia, si trasformò poi nel 1997 in un rally interamente percorso su asfalto. Nel 2005 è stata reintrodotta la prova speciale della Ronde di Monte Bignone, sospesa dal 1985. Consiste di uno dei tratti cronometrati più affascinanti della storia del rallysmo italiano, e con i suoi 44 km è uno dei più lunghi al mondo. La prova si svolge di notte e tocca i comuni di Perinaldo, Apricale, Bajardo e le frazioni di Sanremo Coldirodi e San Romolo.

Website realized by SviluppoWebMilano
Torna ai contenuti